Samuela Filardo

 

Ho cominciato la mia carriera nel mondo immobiliare a ventiquattro anni, ma questa convinzione sul “dover fare di più” è maturata più tardi, con l’inizio della crisi che ha colpito il settore. Vedevo centinaia di persone subire il crollo del mercato senza poter fare nulla per cambiare le cose, buttare nel cestino anni di sogni e sudore, e mi sono detta che dovevo fare qualcosa per loro.
Doveva esserci una soluzione, qualcosa che desse alle persone che mi davano fiducia le armi per difendere il valore del loro bene più prezioso.

C'era una domanda a cui nessuno stava rispondendo, un tassello che nessuno considerava e che condizionava negativamente ogni vendita, grande o piccola che fosse. Sì, ma quale poteva essere? 

Mi ci sono voluti anni di studio e ricerche, ma quando analizzando il mercato negli Stati Uniti ho incrociato per la prima volta l'Home Staging, ho capito di aver fatto centro. Quella tecnica avrebbe potuto dare a chiunque la possibilità di vendere casa al suo reale valore. Dovevo solo padroneggiarla al meglio, studiarla in ogni piccolo dettaglio, renderla efficace per chi decideva di affidarmi la sua casa.
Così sono tornata a "scuola". Per anni ho seguito tutti i corsi di formazione e di aggiornamento delle scuole migliori d'Italia, i seminari e i workshop più interessanti, affiancando a ogni passo una continua ricerca e sperimentazione per migliorare.
Questo percorso mi ha permesso di collaborare con alcuni dei migliori professionisti del settore immobiliare italiano e svizzero e diventare, con mio grande orgoglio, relatrice a diversi corsi di formazione per aspiranti Home Stager.

E oggi, dopo aver aiutato centinaia di persone a vendere alle migliori condizioni di mercato la propria casa (anche quando in molti non ci avrebbero scommesso nemmeno un centesimo), posso rispondere con certezza a quella domanda che mi ero fatta tanti anni fa, quella che mi ha portato a iniziare questo incredibile viaggio: la prima impressione è quella che conta.